Prezzo dell’oro, previsioni settimanali – Mercato rialzista guidato dalle politiche di stimolo e dalle preoccupazioni per il Coronavirus.

prezzo dell'oro

Prezzo dell’oro in netto rialzo. L’oro sempre meno bene rifugio, sempre più investimento strategico. A provare tale dichiarazione i prezzi dell’oro in aumento contro una previsione di discesa dei tassi su base globale.

Le quotazioni dell’oro, nettamente in rialzo venerdì per la quarta sessione questa settimana, hanno superato il picco dell’8 gennaio di 1.577,00 $/oncia. Allora il picco ebbe origine nel momento delle massime tensioni fra USA e Iran.

Alle 14.00 di venerdì la quotazione dell’oro si è attestata a 1.640 $/oncia, in aumento di 59,00 $ rispetto alla settimana precedente, vale a dire il 3,73 % di crescita settimanale.

L’oro è sostenuto dalle preoccupazioni sulla diffusione del Coronavirus in asia, la prospettiva di un forte rallentamento della produzione, soprattutto nel settore IT, anche fuori dalla Cina, unita ad una diminuzione nel tasso di disoccupazione in Australia, sono un forte stimolo per l’oro.

Questo probabilmente porterà la Reserve Bank of Australia a tagliare il suo tasso di interesse di riferimento prima del previsto. Inoltre, la Cina ha annunciato ulteriori misure di stimolo, sebbene questo sia stato valutato sul mercato già dallo scorso lunedì.

Mercoledì, la Fed ha avvertito dell’impatto economico del coronavirus, tuttavia le condizioni sono peggiorate dall’incontro, quindi dobbiamo presumere in questi giorni le stime economiche siano state ridimenzionate.

Coronavirus: rallentamento in Cina, nuove preoccupazioni in Corea del Sud

Gli ultimi aggiornamenti sui dati mostrano che i nuovi casi di coronavirus in Cina sono rallentati, tuttavia un picco di nuove infezioni e una prima morte in Corea del Sud hanno intensificato i timori che la malattia potesse diffondersi più ampiamente.

Ieri le notizie che anche in Europa si sono presentati diversi focolai, Italia, Francia e Germania sono già di fronte alla nuova emergenza.

Questi non sono segni che l’epidemia stia rallentando.

Stimolo e denaro economico guidano il prezzo dell’oro più in alto

Per tanti anni abbiamo visto l’oro come un bene rifugio per mantenere il potere di acquisto dei nostri risparmi. Oggi è evidente che ha assunto il ruolo di vero e proprio asset di investimento. Stiamo avendo sempre più prove di questo osservando il suo comportamento in presenza di una diminuzione diffusa dei tassi di interesse come in questo periodo. Gli investitori in oro scommettono su tassi che scendono al di sotto dello zero o diventano negativi. Questo porterà l’oro a valere più delle stesse valute cartacee.

In settimana la Nuova Zelanda ha annunciato tassi di crescita più bassi per il 2020. L’Australia ha annunciato che il tasso di disoccupazione nel paese a inizio anno è salito oltre le aspettative, portando i mercati finanziari a prevedere un taglio dei tassi nel prossimo futuro.

Giovedì scorso, la Cina ha abbassato il tasso di riferimento, con una mossa ampiamente prevista. Singapore ha annunciato circa 4,5 miliardi di dollari in interventi finanziari per contribuire a contenere l’impatto economico dell’epidemia. La Bank of Indonesia ha tagliato i tassi di interesse e ha abbassato le stime di crescita per il 2020.

Questi rapporti complessivamente non riflettono nemmeno l’impatto economico del coronavirus.

Previsioni Settimanali

Tutto quanto detto precedentemente porta a prevedere una prossima settimana ancora rialzista per il prezzo dell’oro, quindi qualsiasi debolezza dovesse verificarsi sarà da attribuire ad azioni speculative del mercato e sarà comunque di breve durata. Il mercato continuerà a salire fino a quando gli investitori saranno disposti a rischiare di inseguirlo più in alto.

prezzo dell'oro

Le previsioni della scorsa settimana sono state ampiamente superate dai fatti e la quotazione dell’oro si è attestata in chiusura di settimana a 1.645 $/oncia. Tuttavia il prezzo dell’oro così elevato potrebbe innescare speculazioni e causare un breve ribasso all’inizio della settimana. Nonostante questo le previsioni restano rialziste con una soglia di resistenza di 1.650 $/oncia.

Le eventuali speculazioni potrebbero portare la soglia di supporto a 1.625 $/oncia, sotto la quale si potrebbe innescare la paura degli investitori e una inversione di tendenza se pur di breve durata.