Investimenti in oro – Il ruolo dell’oro nell’economia post COVID-19

Investimenti In oro - Covid-19

Riprendiamo dopo la pausa estiva I nostri articoli sugli investimenti in oro, cercando di approfondire l’attuale realtà del mercato dell’oro dopo questo lungo semestre che ha visto il mondo travolto dalla Pandemia di COVID-19.

Facciamo una sintesi di quanto in questi mesi è stato elaborato dai più importanti analisti dei mercati finanziari che operano per i maggiori Fondi di Investimento, ovviamente con particolare attenzione agli investimenti in oro.

Questo momento di incertezza porta gli investitori in oro a porsi diverse domande.

In tutto il mondo si vanno allentando le situazioni di blocco dovute al Covid-19, ma le prospettive economiche rimangono profondamente incerte. 

Osservando i mercati finanziari oggi, si assiste a realtà anche molto divergenti. 
Da una parte, i mercati obbligazionari a livello globale mostrano prospettive di crescita molto sfavorevoli. 
Dall’altra, osserviamo i mercati Azionari alquanto vivaci, in particolare negli ultimi giorni sulla borsa di New York. 

Questa divergenza riflette in parte il comportamento delle banche centrali di questi ultimi mesi. I tagli dei tassi di interesse e il proseguire del Quantitative Easing hanno fornito una liquidità significativa e i mercati azionari hanno risposto positivamente a questa tendenza. 

Tuttavia, in questa situazione di forte instabilità il margine di rischio sul mercato azionario è decisamente molto elevato. Riteniamo che gli investitori dovrebbero essere cauti in questo momento. La maggior parte delle aziende è ancora riluttante a fornire indicazioni sui guadagni futuri, il quadro occupazionale è offuscato ed è difficile valutare le tendenze sottostanti dell’offerta e della domanda nell’economia reale. 

Nel complesso, quindi, non c’è da essere molto ottimisti sulla crescita globale.

Prima di entrare nel merito delle possibilità del mercato dell’oro vediamo cosa sta accadendo dal punto di vista socio economico.

Agli inizi del 2020, lo stock di debito pubblico, delle aziende e delle famiglie era già a livelli record. La pandemia di coronavirus ha spinto il debito pubblico degli stati notevolmente più in alto, questo perché i governi, per cercare di alleviare la pressione sulle loro economie, hanno registrato deficit molto ampi.

Livelli così elevati di debito generalmente tendono a limitare i consumi, il che può portare ad un periodo di deflazione. In un simile contesto è presumibile che i governi risponderanno con un tentativo di stimolo della domanda, mettendo in campo azioni che tendano ad avviare per un periodo di inflazione. Di conseguenza, ci aspettiamo di vedere la deflazione seguita dall’inflazione nei prossimi cinque anni circa.

Ma in realtà la maggior parte degli “asset manager” ha posizionato i propri portafogli in risposta a una lieve disinflazione. Sebbene questo approccio abbia funzionato abbastanza bene negli ultimi anni, è probabile che il prossimo decennio sarà molto diverso. Anticipare questa transizione e poter trarne profitto è oggi la chiave di volta degli investimenti per il prossimo futuro.

L’oro può reagire bene in un ambiente deflazionistico – e in effetti gli investimenti in oro hanno performato bene ultimamente.

Il rischio, tuttavia, è che l’oro possa anche sovraperformare, mentre si passa da un periodo deflazionistico a uno inflazionistico.

Per tale motivo riteniamo che la priorità di chi investe in oro fisico in questo momento, deve essere quella di puntare a preservare il potere d’acquisto dei propri capitali. Ciò può essere difficile, se i mercati soffrono di deflazione e inflazione in modo sequenziale o forse anche simultaneamente in diverse parti dell’economia. 

A nostro avviso l’oro può avere un ruolo sempre più importante. Un investimento in oro tende a rispondere positivamente ai tassi di interesse reali negativi, specialmente all’estremità lunga della curva dei rendimenti e in questo momento i tassi reali statunitensi a 30 anni sono molto bassi. Contestualmente la maggior parte delle economie è in recessione e i governi hanno intrapreso un intervento fiscale significativo o sembrano in procinto di farlo. Queste tendenze sono positive anche per l’oro.  

L’oro dovrà rappresentare una componente fondamentale di un portafoglio di investimenti.

Investire in oro è un modo estremamente efficiente per preservare il potere d’acquisto nel tempo. Se torniamo indietro al 1933, prima del Gold Reserve Act, un’oncia d’oro costava $ 20,67. Oggi, l’oro supera i 1800 dollari l’oncia. Se un investitore avesse investito il proprio capitale in oro in quel periodo di quasi 90 anni, il suo potere d’acquisto sarebbe stato completamente preservato.

Oggi, tuttavia, esiste il potenziale sia per preservare la ricchezza che per ottenere un plusvalore significativo investendo in oro fisico.

Negli ultimi decenni, l’oro è stato considerato una risorsa periferica all’interno della comunità degli investitori istituzionali. Ma crediamo che i mercati stiano avviando un periodo di cambiamento, che potrebbe provocare un’inversione di tendenza fondamentale nell’asset allocation. Questa riattribuzione del valore è entusiasmante per gli investitori ed è un’opportunità per generare rendimenti significativi spostando gli assets verso una maggiore quota di investimenti in oro fisico. 

Se il Quantitative easing e altri fattori incoraggiano gli investitori a trattare l’oro come denaro, il potenziale di maggiore performance dei prezzi nei prossimi cinque-dieci anni è estremamente alto. 

Quindi un investimento in oro fisico può preservare la ricchezza e fornire una sovraperformance dei prezzi in modo non correlato, cosa che lo rende estremamente attraente.

Alcuni specialisti suggeriscono che l’oro potrebbe rappresentare fino al 20% di un portafoglio di investimenti. In media oggi è vicino allo 0,5%. Riteniamo corretta questa valutazione e crediamo che l’oro abbia il potenziale per diventare un asset mainstream.  

L’Incidenza odierna dell’oro nei portafogli della comunità degli investitori.

Prima che gli accordi di Bretton Woods fossero sospesi, l’oro era ampiamente considerato denaro. Per la maggior parte delle persone, oggi, l’oro è più strettamente associato alla realizzazione di gioielli. Il prezzo dell’oro è attualmente fortemente guidato dagli acquisti al dettaglio, in particolare in paesi come l’India e la Cina, e quel tipo di domanda è fondamentale per l’andamento dei prezzi a lungo termine dell’oro. Ma ha anche perpetuato l’opinione di alcuni investitori secondo cui l’oro è un’attività finanziaria periferica.

Inoltre, la maggior parte dei portafogli di investimento ha seguito il rapporto 60:40, almeno negli ultimi 10-20 anni, con il 60% delle proprie attività in azioni e il 40% in obbligazioni. Questa strategia ha prodotto rendimenti ragionevoli perché obbligazioni e azioni tendono a essere correlate negativamente nel corso di un normale ciclo economico.

In un periodo di inflazione in aumento, tuttavia, obbligazioni e azioni tendono a essere correlate positivamente, il che può significare un disastro per un tipico portafoglio 60:40.

Ecco perché gli investimenti in oro sono un’aggiunta interessante a un portafoglio di investimenti, perché forniscono un’alternativa alla salvaguardia del potere di acquisto. Riteniamo che questo sia il messaggio chiave per la proprietà dell’oro al momento.

Come può un investitore in oro ottenere dati economici sufficienti per monitorare con efficacia il proprio investimento?

Per tenere sotto controllo con efficacia i propri investimenti in oro possono essere utilizzati diversi strumenti.

Un dato importante è quello che perviene dal monitoraggio dei flussi di ETF, che sono un modo sempre più popolare di possedere oro, soprattutto tra gli investitori al dettaglio. 

È anche importante monitorare i futures sull’oro, utilizzando i dati di Comex. 

Fondamentale anche seguire il World Gold Council per informazioni sulle tendenze nel settore della vendita al dettaglio e nella comunità della banca centrale. Entrambi hanno un ruolo significativo da svolgere nel mercato globale dell’oro.

La domanda al dettaglio, in particolare nei mercati emergenti, tende ad aumentare quando l’economia va bene e ciò può avere un effetto significativo sull’andamento dei prezzi dell’oro.

Vale la pena osservare anche l’attività delle banche centrali. Per molti anni, la percentuale di oro nelle riserve delle banche centrali è stata in declino. Ha iniziato a invertirsi alcuni anni fa, il che dice chiaramente qualcosa sull’atteggiamento delle banche centrali nei confronti del sistema finanziario globale.

Particolare attenzione per gli investitori in oro al World Gold Council

I dati di flusso del WGC sono estremamente utili. Il WGC ha anche alcuni analisti qualificati, che consentono agli investitori di valutare il valore equo dell’oro e il suo contributo a un portafoglio. Questo è un argomento difficile perché l’oro ha molteplici usi: come gioielli, una riserva di valore, un rifugio sicuro e come denaro. Ognuno di questi può essere valutato in modo diverso e i valori possono cambiare nel tempo, ma i modelli del WGC mostrano chiaramente che esiste un caso di investimento per l’oro come asset mainstream e si basa su analisi non solo su sensazioni istintive.

È anche fondamentale tenere in considerazione il ruolo dell’oro come forma di denaro. Ciò comporta il monitoraggio dei mercati valutari, in particolare il dollaro, come valuta di riserva di fatto del mondo. 
A tale scopo è utile tenere sotto osservazione l’offerta di moneta negli Stati Uniti, analizzando anche i flussi nel mercato dell’Eurodollaro.  Ovviamente, l’oro e il dollaro tendono ad essere correlati negativamente, ma in tempi di crisi entrambi ci hanno dimostrato che possono aumentare in sincronia. Essendo una riserva di valore a lungo termine, una valuta e un bene nei confronti dei quali non ci sono altre passività, L’investimento in oro è solitamente richiesto quando viene messa in discussione la stabilità del sistema finanziario. E questo, ovviamente, spesso incoraggia anche una fuga nel dollaro.